per la prima volta a Pescara e in Abruzzo un laboratorio che sperimenta la Teologia del Corpo di Giovanni Paolo II



progetto

Il corpo sacro
sacred body



laboratorio di ricerca espressiva corporeo-spirituale:
nella forza primordiale del corpo, il recupero del senso religioso, della preghiera, della lode; verso una Teologia del Corpo e un cristianesimo che riscopre l'incarnazione come luogo privilegiato dell'esistenza.
 

conduzione: Beniamino Cardines
supervisor: d. Valentino Iezzi
assistente, ricerche: Lina Colantoni
coordinamento: Giuseppe Baldonieri, Marco Pantalto

(s. Giovanni Paolo II)
"Il corpo, e soltanto esso, è capace di rendere visibile ciò che è invisibile: lo spirituale e il divino. Esso è stato creato per trasferire nella realtà visibile del mondo il mistero nascosto dall'eternità in Dio, e così esserne segno."

(Benedetto XVI, Deus caritas est, n. 12)
"La vera novità del Nuovo Testamento non sta in nuove idee, ma nella figura stessa di Cristo, che dà carne e sangue ai concetti - un realismo inaudito."

B.EX6-1°Jobčl Festival 2017(Benedetto XVI, Deus caritas est, n. 14)
"La comunione mi tira fuori di me stesso verso di Lui, e così anche verso l'unità con tutti i cristiani. Diventiamo "un solo corpo", fusi insieme in un'unica esistenza. Amore per Dio e amore per il prossimo sono ora veramente uniti: il Dio incarnato ci attrae tutti a sé. (...) Dio viene a noi corporalmente per continuare il suo operare in noi e attraverso di noi."

 (papa Francesco, Laudato si', n. 155)
"In questa linea, bisogna riconoscere che il nostro corpo ci pone in una relazione diretta con l'ambiente e con gli altri esseri viventi. L'accettazione del proprio corpo come dono di Dio è necessaria per accogliere e accettare il mondo intero come dono del Padre e casa comune; invece una logica di dominio sul proprio corpo si trasforma in una logica a volte sottile di dominio sul creato. Imparare ad accogliere il proprio corpo, ad averne cura e a rispettare i suoi significati è essenziale per una vera ecologia umana."

progetto

B.EX6-1°Jobčl Festival 2017Oggi, molti cristiani, vivono una religione completamente disincarnata. C'è un vuoto tra ciò che diciamo di essere e ciò che siamo veramente. Il nostro agire è sempre più lontano dalla via indicata da Gesù, una distanza incolmabile che ha bisogno di ritrovare nuove motivazioni, affinché si possa restituire al cristianesimo la capacità del contagio.
Il corpo e la sua potente espressività, rappresentano una possibile via per questa riscoperta e nuova missione. 
Attraverso il linguaggio fisico dei gesti, del teatrodanza, cercheremo di costruire una nuova lode coreografica al Signore. Sarà come tornare al fianco del re David e con lui immaginare una folla, un corteo che danza... che evangelizza nella gioia.    

 Salmo 30(29)
"(...) Ascolta Signore, abbi pietà di me, Signore, vieni in mio aiuto! Hai mutato il mio lamento in danza, mi hai tolto l'abito di sacco, mi hai rivestito di gioia, perché ti canti il mio cuore, senza tacere; Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre."

 

B.EX6-1°Jobčl Festival 2017Laboratorio di ricerca espressiva

A partire da alcune esperienze creative performatiche, attivate attraverso i linguaggi espressivi (Bibliodrammatica scuola-laboratorio), cercheremo di ritrovare e ricomporre (in chiave contemporanea) l'idea di un corpo ri-sacralizzato che torna a danzare lo spirito e a farsi lode e preghiera rivolta a Dio.   

B.EX7-1°Jobčl Festival 2017Work/lavoro

-training fisico/ri-uso del corpo
-drammatizzazione corporea
-gestualità/linguaggio simbolico
-teatro fisico/espressività
-ricerche culturali/tradizioni-antropologia

 

PLANNING INCONTRI LAB (di 2 ore l'uno):
1° modulo/gennaio-maggio 2018 (venerdì dalle 20,30 alle 22,30)