in collaborazione con la CARITAS diocesana


progetto

Arte prossima
prox'Art
mostra-percorso performatico in 10 quadri



"L'arte ha in sé una dimensione salvifica e deve aprirsi a tutto e a tutti, e a ciascuno offrire consolazione e speranza. Per questo motivo la Chiesa deve promuovere l'uso dell'arte nella sua opera di evangelizzazione, guardando al passato ma anche alle tante forme espressive attuali"

papa Francesco, La mia idea di arte, Mondadori 2015  

conduzione: Beniamino Cardines, Giuseppe Baldonieri, Francesca Mazzocchetti, Andrea Salvio
i
n collaborazione con: Caritas - Arcidiocesi di Pescara-Penne
 

 

(da) Altre esperienze conoscitive

intervento critico a cura di Concetta Meri Leone

 

(...) Qualcuno potrà storcere il naso di fronte a quella che potrà apparire come una violazione dell'integrità di icone così importanti della nostra tradizione culturale, ma in realtà questo progetto non fa altro che alimentarne la vitalità dando forma visibile a quel processo individuale di ri-lettura semiotica dell'opera (...) che è alla base dell'universalità dell'opera stessa, ma che solitamente rimane chiusa nella riflessione individuale. Non si tratta quindi di un utilizzo tout-court, ma di un processo osmotico di cui si avvantaggiano entrambe le parti e il cui prodotto, a sua volta, solleciterà altre esperienze conoscitive in quelli che saranno i fruitori.

D'altronde, come disse una volta Henry Miller: "l'arte e la fede non servono a nulla tranne che a mostrare il senso della vita".

 

per leggere la versione integrale dell'intervento critico CLICCA QUI

 

 

Oggi (stimoli dal Magistero):

 "La nuova Gerusalemme, la Città santa (cfr Ap 21,2-4), è la meta verso cui è incamminata l'intera umanità. È interessante che la rivelazione ci dica che la pienezza dell'umanità e della storia si realizza in una città." (Evangelii gaudium, n.71)

 "Nuove culture continuano a generarsi in queste enormi geografie umane dove il cristiano non suole più essere promotore o generatore di senso, ma che riceve da esse altri linguaggi, simboli, messaggi e paradigmi che offrono nuovi orientamenti di vita, spesso in contrasto con il Vangelo di Gesù. Una cultura inedita palpita e si progetta nella città. Il Sinodo ha constatato che oggi le trasformazioni di queste grandi aree e la cultura che esprimono sono un luogo privilegiato della nuova evangelizzazione. Ciò richiede di immaginare spazi di preghiera e di comunione con caratteristiche innovative, più attraenti e significative per le popolazioni urbane. Gli ambienti rurali, a causa dell'influsso dei mezzi di comunicazione di massa, non sono estranei a queste trasformazioni culturali che operano anche mutamenti significativi nei loro modi di vivere." (Evangelii gaudium, n.73)

 "Si rende necessaria un'evangelizzazione che illumini i nuovi modi di relazionarsi con Dio, con gli altri e con l'ambiente, e che susciti i valori fondamentali. È necessario arrivare là dove si formano i nuovi racconti e paradigmi, raggiungere con la Parola di Gesù i nuclei più profondi dell'anima delle città. Non bisogna dimenticare che la città è un ambito multiculturale.(...)" (Evangelii gaudium, n.74)

progetto

 Si tratta di "ri-creare" un luogo di prossimità tra Arte e Vita, di avvicinamento, di incontro anche sociale dei linguaggi delle arti visive, della performance, delle arti installative, con la quotidianità dell'esistenza. Quindi innescare nuove prassi di fruizione artistica capaci di avvicinare la sensibilità del pubblico contemporaneo. Ma anche portare l'Arte verso uno sguardo nuovo che si riappropria del senso, e si fa portavoce e voce forte, oggi, per dire di una società e dei suoi problemi, e contribuire alla costruzione di bellezza lì dove la bruttezza cerca di seppellire e deturpare ogni cosa.  

 Il progetto si innesta nell'ambito più ampio di una riflessione che investe tutta la Chiesa Cattolica contemporanea. Riguarda la formazione, l'educazione, la trasmissione dei valori cristiani alle future generazioni, e si trasforma nell'opportunità di educare all'Arte attraverso una trasversalità di linguaggi che incontrano le tematiche sociali.

 Abbiamo selezionato 10 grandi quadri della Storia dell'Arte, di artisti altrettanto celebri. Attraverso la manipolazione digitale faremo entrare negli stessi quadri, vite periferiche, gli ultimi, lo scarto umano come ci ricorda papa Francesco. Ovvero la bruttezza della vita, accolta nella e dalla bellezza dell'Arte. Gli ultimi, i senza voce, i senza volto, accolti e nobilitati nelle e dalle scene artistiche. Improvvisamente visibili, presenti, di nuovo in vita e vita stessa che torna ad avere un diritto ad essere progetto di dignità.

 

 Quadri: 1) Creazione/Michelangelo (particolare); 2) Adorazione dei pastori/Caravaggio; 3) Campo di grano con volo di corvi/Van Gogh; 4) Primavera/Botticelli; 5) nascita dell'Astratto/Kandisky; 6) L'ultima cena/Leonardo; 7) La Danza/Matisse; 8) Graffita/Basquiat; 9) Cristo porta la Croce/Bosch; 10) Golconde/Magritte.