A proposito di...  
bibliodrammatica
 

 


All'origine delle esperienze che nella vita segnano passi nuovi, c'è sempre un incontro, un "incontro con uomini straordinari" come direbbe Gurdjieff. Ma che non sanno di esserlo, o che poco importa, perché ciò che conta veramente è progettare il futuro, aggregare attorno alle idee, sognare e vedere i propri sogni realizzati.

Questo è un sogno realizzato. Ma forse nemmeno un sogno, piuttosto un odore, un sapore, un abbraccio, un riconoscersi e costruirsi contemporaneo che dal Vaticano II, giunge fin qui...

 

Concilio Vaticano II,
Decreto sugli strumenti di comunicazione sociale Inter mirifica (4 febbraio 1963), n.13.
Azione dei pastori e dei fedeli

13. Tutti i figli della Chiesa si adoperino (...) affinché (...) con ogni impegno gli strumenti di comunicazione sociale, secondo che le circostanze lo richiederanno, vengano usati nelle varie forme di apostolato, cercando di prevenire le iniziative dannose, soprattutto nelle regioni dove l'evoluzione morale e religiosa richiede una più urgente e attiva presenza. (...) e i laici impegnati professionalmente in questo campo cerchino di rendere testimonianza a Cristo (...) collaborando direttamente all'azione pastorale della Chiesa con contributi tecnici, economici, culturali e artistici, secondo le possibilità di ciascuno.

 

Nel 2014 incontrai don Nando Pallini (allora responsabile dell'Ufficio Catechistico e della Pastorale Biblica dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne, guidata da mons. Tommaso Valentinetti), e, a seguito di uno scambio di esperienze e riflessioni, nasce il progetto Bibliodrammatica/Scuola-Laboratorio triennale (Linguaggi espressivi, Esperienze creative, Drammaturgia, Performance), ovvero, evangelizzare attraverso i linguaggi creativi, produrre cultura contemporanea attingendo alla novità del Vangelo.

 

 

Bibliodrammatica, come Scuola di grammatiche espressive, tra danza di ricerca e gesto, teatro e narrazione, arti visive installative... come Laboratorio di ricerca sull'espressione corporea, luogo di training, di allenamento, di prassi teatrale che si fa avamposto di cultura e avventura di vita. Come luogo di meditazione artistica, di comprensione antropologica, di sorpasso e di incarnazione ritrovata.

 

Ma anche, Bibliodrammatica, come necessaria lettura e ri-lettura esplorativa della Bibbia, come curiosità ritrovata nei confronti delle Sacre Scritture che, attraverso l'esegetica contemporanea unita alla creatività, ci rivelano nuove possibilità di dichiararsi per l'uomo, oggi.

 

Pontificio Consiglio Delle Comunicazioni Sociali,
Istruzione Pastorale Aetatis Novae sulle Comunicazioni Sociali nel 20° Anniversario della Communio et Progressio, (22 febbraio 1992), n.28.

e) di incoraggiare gli artisti e gli scrittori a preoccuparsi di trasmettere i valori evangelici nella utilizzazione che essi fanno dei loro talenti per la stampa, il teatro, la radio, le trasmissioni televisive e i film ricreativi ed educativi;

f) di trovare nuove strategie di evangelizzazione e di catechesi rese possibili dall'applicazione delle tecnologie della comunicazione e dei mezzi di comunicazione.

 

Esprimersi è liberarsi, dunque il linguaggio è liberante, ha un potere di contatto profondo tra noi e noi, e comunicativo tra noi e gli altri.  La nostra prima preoccupazione riguarda l'aspetto formativo. Come si può parlare di linguaggi (espressivi-creativi-artistici), del loro uso, della loro funzione, del loro potenziale in termini anche esistenziali... se questi linguaggi NON LI CONOSCIAMO, non li abbiamo studiati, appresi, riespressi in esperienza, in rapporto con il pubblico, in scena, in cultura e vita?

    

Si tratta di creare un ponte di culture, un collegamento tra la Bibbia e le nuove pratiche artistiche contemporanee, che davvero non conoscono più confini di grammatiche e codici espressivi. Dovremmo tutti imparare a conoscere e fruire i nuovi linguaggi della creatività contemporanea perché rappresentano l'evoluzione della comunicazione culturale di domani, una possibilità di esprimerci, di esplorarci come uomini e donne, ma anche di portare quanto più lontano possibile il messaggio d'amore e di pace cristiano...


 

Nel 2015, (progetto che ha sperimentato con i bambini, la nascente Scuola-Laboratorio di Bibliodrammatica), parallelamente, con ODNs Italia - Organisation de Nouvelle Solidarietés, abbiamo prodotto: "DirezioneTenda" installazione performatica, all'interno del Concorso MIUR/Biblia, a partire da Genesi 18,1-15; con la partecipazione di entrambe le classi 3^ della Scuola Primaria dell'Istituto Nostra Signora di Pescara, e delle famiglie coinvolte nella organizzazione e produzione. Lavoro in seguito segnalato dalla Menzione MIUR per "la qualità e l'interdisciplinarietà", e scelto dal Capitolo Generale della Compagnia di Maria Nostra Signora come progetto "modello di nuova evangelizzazione". Progetto che si è trasformato in PIN/e (Persone Identificate nell'Essere).
 

 

Concilio Vaticano II, Decreto sugli strumenti di comunicazione sociale Inter mirifica (4 febbraio 1963), n.14.
Iniziative dei cattolici

14. a) Innanzitutto si incrementi la stampa onesta. Al fine poi di formare i lettori a un genuino spirito cristiano, si promuova e si sostenga una stampa autenticamente cattolica, tale cioè che sia essa promossa o dipenda direttamente dalla stessa autorità ecclesiastica, oppure da laici cattolici venga pubblicata con l'esplicito scopo di formare, favorire e promuovere opinioni pubbliche conformi al diritto naturale, alla dottrina e alla morale cattolica, e di far conoscere nella giusta luce i fatti che riguardano la vita della Chiesa. Infine si richiamino i fedeli alla necessità di leggere e di diffondere la stampa cattolica, allo scopo di poter giudicare cristianamente ogni avvenimento.

b) Con ogni aiuto opportuno si promuova e si assicuri la produzione e la programmazione di film atti a garantire un sano divertimento e pregevoli per valori culturali ed artistici, e innanzitutto di film per la gioventù. Tale aiuto viene dato soprattutto sostenendo e coordinando imprese e iniziative di produttori e di distributori onesti; curando il lancio dei film meritevoli con l'appoggio dei critici e con premi; promuovendo e consociando le sale cinematografiche di gestori cattolici e onesti.  

c) Parimenti, si sostengano in modo efficace i programmi radiofonici e televisivi moralmente sani, soprattutto quelli adatti all'ambiente familiare. Si promuovano poi con impegno le trasmissioni cattoliche, mediante le quali gli uditori e gli spettatori vengono orientati a partecipare alla vita della Chiesa e ad assimilare le verità religiose. Là dove la cosa risulti conveniente, si creino sollecitamente anche emittenti cattoliche e si procuri che le loro trasmissioni si raccomandino per qualità ed efficacia.  

d) Si procuri inoltre che l'antica e nobile arte del teatro, la quale oggi viene diffusa largamente dagli strumenti di comunicazione sociale, contribuisca alla formazione culturale e morale degli spettatori.


E, a proposito di persone e di incontri straordinari, sono arrivati Patricia, Giuseppe, Francesca, Laura, Tiziana, Marco, Daniele, Nadia, Raffaela, Maria, Lina... e, Donatella, Annalisa, Monia, Argemira, Giuliana, MariaTeresa... e, Sabrina... e, Andrea...

 

  

 

 

CEI-Conferenza Episcopale Italiana, Incontriamo Gesù Orientamenti per l'annuncio e la catechesi in Italia, (29 giugno 2014), n.66.
(...) l'evangelizzazione è compito di tutti i battezzati, ma all'interno delle nostre comunità ecclesiali sempre più si manifesta la necessità di formare uomini e donne capaci di portare il Vangelo negli ambiti di vita ordinaria - per esempio nello sport, nel sostegno all'attività scolastica, nel teatro, nella musica, nei social network - che intercettano l'interesse di molti ragazzi e ragazze. Tale urgenza diviene ancora più evidente se tali attività si svolgono in strutture parrocchiali.

Dunque, abbiamo una serie di potenzialità da sperimentare, e, contestualmente, una serie di linguaggi di cui servirci per potere ri-esprimere, attualizzare e allo stesso tempo comunicare il Vangelo con nuovi alfabeti espressivi, assimilati a prassi e dinamismi esistenziali. Facciamolo!? Osiamolo!? Mettiamoci alla ricerca esplorativa di cammini creativi contemporanei che solo lo Spirito Santo può davvero guidare e ispirare... Lui che vive nell'urgenza, nel progetto, verso direzioni poco pensate, poco frequentate, e sempre avventurose... al limite del rischio, eppure illuminate dalla luce divina.

 

Infine, due parole diverse, ma sorelle evangeliche...

 

Bibliodramma: da www.bibliodrama.it

 

Il bibliodramma è una metodologia che favorisce l'incontro profondo tra la Parola di Dio e la vita concreta di ogni persona (...). Partecipare ad un laboratorio di bibliodramma consente quindi di vivere, da dentro, un brano biblico (...). In altre parole un laboratorio di bibliodramma è un modo per meditare attivamente gli elementi del testo e ricrearli quali immagini interiori personalizzate, legate alla propria realtà quotidiana; confrontandosi anche con la ricchezza delle risonanze dei partecipanti.

 

 

Bibliodrammatica: da www.bibliodrammatica.it

 

Bibliodrammatica è aprire-aprirsi a una esplorazione, come ricerca originale che entri nella Bibbia e coinvolga attraverso la Bibbia, facendone una proposta attuale (B.EX/Biblio.Experience). Un percorso, un progetto pedagogico creativo che vuole affiancare la crescita culturale e spirituale, proponendosi come esperienza formativa organizzata in forma di laboratorio espressivo performatico. Luogo di aggregazione, di condivisione, di progettazione e produzione di eventi culturali legati alle tematiche bibliche. Una comunità di alfabetizzazione ai linguaggi espressivi contemporanei, in prospettiva di un rinnovato apostolato biblico.

 

 

 

Per favore, non copiate le idee che poi vi vengono male. Piuttosto abbiate l'umiltà di contattarci, saremo davvero lieti di raggiungervi ovunque e di progettare con voi nella Gioia del Vangelo.

 

 

Beniamino Cardines
direttore artistico